Santuario della Chiesa di S.Lucia

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Di famiglia nobile, martire a 21 anni, Lucia sarebbe nata nel 283 d C. da una famiglia nobile, rimanendo orfana  di padre all’età di 5 anni.  Fu promessa sposa a un giovane pagano cui nasco­se la sua fede cristiana. Lucia fece voto di castità e con generosità si dedicava ai poveri. Il giovane pagano, non approvando il modo in cui Lucia utilizzava la propria dote, si rivolse al console Pascasio. Era il tempo delle persecuzioni cristiane sotto l’imperatore Diocleziano.

Lucia venne accusata di essere seguace di Cristo e arrestata. Di fronte alle minacce di una morte violenta, la vergine siracusana non rinunciò alla propria fede. Si narra che lei stessa divenne pesante come una roccia e che non fu   possibile smuoverla neanche con i buoi. Pascasio decise di condannarla a morte. Secondo un’ antica tradizione, prima di essere trafitta, i persecutori le avreb­bero divelto gli occhi, organi della luce fisica, mentre il suo spirito si illuminava ricevendo il pane eucaristico. L’esecuzione avvenne il 13 dicembre del 304. Il corpo venne imbalsamato e deposto in un loculo.

Oggi è conservato a Venezia, nella chiesa dei santi Geremia e Lucia.